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STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE PROVINCIALE CUOCHI PESCARA

  TITOLO I COSTITUZIONE E STRUTTURA


Art. 1. E’ costituita l’associazione denominata Associazione Provinciale Cuochi Pescara. Essa è la struttura provinciale della “Federazione Italiana Cuochi” (F.I.C.) Con sede provvisoria in Montesilvano (Pe) via Lazio 63. L’Associazione potrà individuare un’altra sede, sempre nel territorio della provincia di Pescara, senza che essa comporti modifiche al presente Statuto.

Art. 2. Il simbolo dell’Associazione è un cerchio ovale con all’interno una perimetrazione nel cui arco superiore vi è la scritta Associazione provinciale cuochi Pescara in caratteri maiuscoli di colore rosso e nella parte inferiore è riprodotto il logo della Federazione italiana cuochi. All’interno vi è una prima fascia ondeggiante verso destra di colore azzurro a simboleggiare il mare, su di essa ve ne è una seconda di colore verde a simboleggiare la collina, sopra vi è una montagna di colore bianco con lo sfondo coloro blu a simboleggiare il cielo. In primo piano al centro è rappresentato “lu carrature” lo strumento per realizzare i maccheroni alla chitarra.

Art. 3. La durata dell’Associazione provinciale cuochi Pescara è illimitata. L’Associazione è apolitica, indipendente e senza fine di lucro.

Art. 4. L’Associazione provinciale cuochi Pescara è formata da cuochi professionisti che esercitano o hanno esercitato ad ogni livello la professione di cuoco senza discriminazione derivante dal rapporto di impiego. E’ altresì composta dagli allievi dei corsi di cucina degli Istituti alberghieri e dei Centri di formazione professionale.

TITOLO II LE FINALITA’

Art. 5. L’Associazione provinciale cuochi Pescara ha come obiettivi:

a) Unire nell’Associazione i cuochi e i loro sostenitori per promuovere la gastronomia provinciale, regionale e la figura del cuoco professionista;

b) Approfondire le conoscenze tecniche nel settore della ristorazione, organizzando, direttamente o indirettamente, corsi, convegni e pubblicazioni per una maggiore qualificazione professionale adeguata ai temi e alle esigenze della cucina regionale, nazionale e internazionale;

c) Evidenziare mediante manifestazioni, concorsi e premi, la professionalità dei cuochi e il ruolo dell’Associazione al fine di far conoscere il contribuito che essi danno allo sviluppo del patrimonio agroalimentare, del territorio, del turismo e della cucina abruzzese;

d) Partecipare o aderire attivamente con proprie rappresentanze in enti, confederazioni e associazioni che svolgono attività inerenti la categoria dei cuochi.

e) Svolgere tutte quelle attività che promuovono l’immagine dell’Associazione stipulando a tal fine convenzioni e accordi con Enti Locali (Comuni, Province, Regioni ecc.), con Enti Pubblici (Stato, Comunità Europea ecc.), con Privati e Fondazioni, usufruendo di contributi, sussidi e finanziamenti.

f) L’Associazione potrà compiere ogni operazione economica o finanziaria, costituendo anche società di capitali e/o cooperative che il Consiglio Direttivo riterrà utile per il raggiungimento degli obiettivi sociali.

TITOLO III I SOCI

Art. 6. Possono aderire all’Associazione le cuoche e i cuochi italiani ed extracomunitari che si dedicano o si sono dedicati professionalmente all’attività culinaria. I soci hanno diritto ai servizi resi dalla F.I.C., dall’Unione regionale nonché dalla stessa Associazione. Gli associati hanno diritto di partecipare alla vita associativa attraverso l’Assemblea Generale dei soci secondo le modalità indicate negli articoli successivi. Per far parte dell’Associazione occorre versare la quota associativa stabilita dall’Assemblea Generale dei soci.

Art. 7. Gli Associati si suddividono in Effettivi, Onorari e Sostenitori.

- I Soci Effettivi: sono soci effettivi tutti i cuochi professionisti e allievi che esercitano o hanno esercitato la professione di cuoco come attività primaria lavorativa, senza discriminazione alcuna derivante dal rapporto di impiego. Gli allievi sono gli studenti che frequentano i corsi di cucina degli Istituti alberghieri e dei Centri di formazione professionale.

- I Soci Onorari: sono nominati soci onorari coloro che per particolare sostegno nei confronti dell’Associazione e per prestigio personale nell’ambito gastronomico, ne siano ritenuti meritevoli dal Consiglio Direttivo. La nomina dovrà essere ratificata dall’Unione regionale cuochi abruzzesi. I soci onorari hanno gli stessi diritti e doveri dei soci effettivi ma non hanno diritto di voto e non possono ricoprire incarichi di direzione.

- I Soci Sostenitori: sono soci sostenitori coloro che sostengono economicamente o moralmente l’attività dell’Associazione. I soci sostenitori hanno gli stessi diritti doveri dei soci effettivi ma senza diritto di voto e non possono ricoprire incarichi di direzione.

Art. 8. Gli associati sono tenuti:

a) all’osservanza scrupolosa del presente Statuto;

b) al versamento della quota associativa;

c) a prestare, se richiesta, la propria opera per il raggiungimento degli scopi sociali;

d) a mantenere un comportamento decoroso e deontologicamente corretto nei confronti dei cuochi.

Art. 9. La qualità di socio si perde:

- Per decesso, dimissioni, morosità e indegnità.

a) La morosità verrà dichiarata dal Consiglio Direttivo;

b) Il provvedimento di radiazione per indegnità viene assunto dal Consiglio Nazionale su segnalazione del Consiglio Direttivo preso a maggioranza assoluta dei componenti con voto a scrutinio segreto. Contro il provvedimento di radiazione l’interessato può avvalersi dell’Art 9 dello Statuto della FIC.

TITOLO IV GLI ORGANI DIRIGENTI

Art. 10. Gli organi dell’Associazione sono:

a) L’Assemblea Generale dei Soci;
b) Il Consiglio Direttivo;
d) Il Collegio dei Sindaci Revisori.

Art. 11. L’Assemblea Generale dei Soci viene convocata dal Presidente, almeno una volta l’anno entro tre mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Essa si riunisce altresì quando lo ritenga opportuno il Consiglio Direttivo o quando ne faccia richiesta un numero di soci pari ai due terzi degli iscritti.

Art. 12. L’Assemblea è presieduta dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente. In mancanza di entrambi, l’Assemblea nomina un presidente. Il presidente dell’Assemblea nomina un Segretario e, se il caso lo ritiene, due scrutatori. Delle riunioni di assemblea si redige il processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori. L’assemblea è validamente costituita se è presente almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, da fissare almeno un’ora dopo la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei presenti.

Art. 13. l’Assemblea può essere Ordinaria o Straordinaria. Hanno diritto di intervento all’Assemblea tutti i soci in regola con il pagamento della quota annua associativa. I soci possono farsi rappresentare a mezzo di delega scritta. Le deleghe si ritengono valide solo se presentate per iscritto e controfirmate dal delegante. Ogni socio può essere titolare di 1 delega.

Art. 14. All’assemblea Straordinaria spetta:

a) Approvare e modificare lo Statuto;

b) Deliberare lo scioglimento dell’Associazione;

c) Nominare uno o più liquidatori in caso di scioglimento determinandone i poteri.

Art. 15. All’Assemblea Ordinaria spetta:

- Approvare la relazione delle attività svolte e quelle programmate;

- Approvare il bilancio preventivo e consuntivo annuale;


- Eleggere il Consiglio Direttivo e fissare il numero dei suoi membri;

- Eleggere il Presidente tra i membri del Consiglio Direttivo;

- Eleggere il Vice Presidente;

- Nominare il presidente Onorario;

- Nominare il Collegio dei Sindaci Revisori;


- Nominare i delegati che partecipano alle Assemblee Generali dell’Unione Regionale e Nazionale;


- Determinare annualmente l’importo della quota associativa;


- Revocare l’incarico di Presidente;

- Deliberare sugli argomenti posti all’ordine del giorno.

Art. 16. Il Consiglio Direttivo:

a) I consiglieri eletti durano in carica 4 anni e sono rieleggibili. Qualora nel corso dell’esercizio vengano a mancare uno o più Consiglieri, il Consiglio Direttivo provvederà alla loro sostituzione attingendo alla graduatoria iniziale dei non eletti;

b) I Consiglieri nominati successivamente scadono, come gli altri, alla fine del quadriennio;

c) I Consiglieri che risultano assenti ingiustificati a più di tre sedute consecutive del Consiglio Direttivo decadono dall’incarico e vengono sostituiti come dal punto a;

d) Le dimissioni della maggioranza dei consiglieri comporta le dimissioni dell’intero Consiglio Direttivo. In questo caso si renderà necessario convocare entro tre mesi l’Assemblea Generale dei soci;

e) Il Consiglio Direttivo è l’organo permanente dell’Associazione e delibera su qualsiasi argomento che non sia di competenza dell’Assemblea Generale dei soci. Spetta ad esso tutti i poteri per l’ordinaria e straordinaria amministrazione;

f) Su proposta del Presidente il Consiglio Direttivo nomina il Segretario e il Tesoriere;

g) Il consiglio Direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta da almeno quattro dei suoi membri. Per la validità delle sue deliberazioni occorre il voto favorevole della maggioranza dei presenti. In caso di parità prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice Presidente. Delle riunioni del Consiglio verrà redatto il verbale sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

h) Predispone il bilancio consuntivo e preventivo e attua le deliberazioni dell’Assemblea dei soci;

i) Il Consiglio Direttivo predisporrà un prospetto digitale per ognuno dei seguenti argomenti: elenco dei soci; verbali assemblee generali; verbali riunioni del Consiglio; bilanci e degli inventari. Tali elenchi potranno essere consultati dai soci che ne facessero richiesta

l) Redige, eventualmente, un regolamento interno per il funzionamento dell’Associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati;

Art. 17. Il Presidente:

  1. Il Presidente viene eletto dall’Assemblea Generale dei Soci tra i membri del Consiglio Direttivo a maggioranza semplice;

  2. Il Presidente dura in carica 4 anni e non può ricoprire l’incarico più di 2 mandati consecutivi;

  3. Il Presidente rappresenta legalmente e deontologicamente l’Associazione;

  4. In sua assenza la rappresentanza spetta al Vice presidente;

  5. Predisporre il bilancio consuntivo e preventivo e attua le deliberazioni dell’Assemblea;

  6. Affida incarichi anche a persone fisiche e giuridiche estranee alla categoria, per il reperimento di sponsor o per l’organizzazione delle molteplici attività associative (convegni, congressi, corsi di cucina, ecc.)

  7. Al Presidente spetta presiedere le assemblee ordinarie, straordinarie e i lavori del Consiglio Direttivo

Art. 18. Il Collegio dei Sindaci Revisori

La gestione dell’Associazione è controllata dal Collegio dei Sindaci Revisori, costituito da tre membri effettivi e 2 supplenti. La carica non è compatibile con altre cariche dell’Associazione e ha la durata del Consiglio Direttivo. Il Collegio dei Sindaci nomina tra i suoi membri un Presidente. Il Collegio accerta la regolare tenuta della contabilità sociale e dei verbali, vigila sul buon andamento della gestione economico-finanziaria e redige una relazione annuale dei bilanci.

TITOLO V PATRIMONIO E SCIOGLIMENTO

Art. 19. Il patrimonio è costituito:

a) dalle quote sociali al netto delle quote spettanti alla Federazione Italiana Cuochi e all’Unione regionale Cuochi abruzzesi;
b) dal ricavato dall’organizzazione o partecipazione a eventi e manifestazioni;
c) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di bilancio;
d) dai beni mobili ed immobili e da eventuali donazioni e lasciti.

Art. 20. Lo scioglimento.

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberata dall’Assemblea straordinaria con il voto favorevole dei tre/quarti dei presenti, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibererà in ordine alla devoluzione del patrimonio in conformità alle norme di legge.

Art. 21. Per quanto non previsto espressamente nel presente Statuto si fa riferimento alle disposizioni contenute nel Codice Civile e nelle leggi vigenti.



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